I Fornelli della Mensa di Celestino

I fornelli della mensa di Celestino da quando si sono accesi nel 2000, non sono mai stati spenti, anche in momenti di grande difficoltà, che pur ci sono stati in questi anni di duro lavoro quotidiano.
Solo il sisma è riuscito a farlo.
Con essi spenti sembrava che tutto il ben fatto, la rete amicale dei tanti volontari che si avvicendavano alla mensa, i sorrisi dei giovani, fossero perduti per sempre, annichiliti di fronte a tanto disastro.
In quel frangente, abbiamo chiesto a Dio che ci desse la forza di "reggere" e di donarci la quantità di lacrime necessarie per piangere su tutti e su tutto.
Ma il problema più grande ed urgente era quello di riaccendere i fornelli della mensa, una volta esaurita la prima fase dell'emergenza: bisognava dare una risposta urgentissima non solo alla storica esigenza di pasto caldo ma soprattutto alla prevedibile richiesta di aiuto dei nuovi e purtroppo tantissimi poveri.
Il responsabile della Protezione Civile, il Sottosegretario Bertolaso, comprendendo e condividendo le preoccupazioni sociali del dopo emergenza, ha fortemente voluto realizzare la nuova Mensa di Celestino e il complesso della Chiesa di S. Bernardino con annessi convento e centro di accoglienza per donne con bambino.
Grazie alla raccolta popolare fatta dal quotidiano "Il Centro" l'opera è stata inaugurata il giorno 5 aprile 2010, un anno esatto dal sisma: anche qui una risposta concreta del bene contro il disastro del male.
L'Opera è stata definita la più bella e la più significativa che la Protezione Civile abbia realizzato a L'Aquila.
Il Progetto porta la firma di uno dei più importanti architetti del mondo.
Non è stato facile né agevole raggiungere l'obiettivo, perché il male conserva sempre una carica di energia negativa forte e fa parte dell'esperienza umana insieme al bene, in egual misura e potenza.
Pierino Giorgi, Priore della Fraterna Tau - Onlus

